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Il 57° Concorso Polifonico Internazionale Guido d'Arezzo continuerà a celebrare la figura di Paolo Antonio del Bivi, detto Paolo Aretino (1508-1584), a cui è stata già dedicata l'edizione del 2008 per la ricorrenza del quinto centenario della nascita. Si tratta di una scelta giustificata da due ragioni: una riguarda la necessità di continuare ad indagare l'opera quasi del tutto sconosciuta del musicista aretino, anche alla luce delle novità emerse sulla sua posizione culturale nel Cinquecento, presentate e discusse durante il Convegno svoltosi ad Arezzo tra il 18 e il 20 settembre 2008; l'altra concerne la consapevolezza che una celebrazione che si rispetti deve almeno durare un anno, tanto più se per il festeggiato è ancora in corso la pubblicazione degli Opera omnia. Di tale pubblicazione sono stati presentati durante il convegno aretino i primi cinque tomi in forma di pre-stampa e per la fine del 2009 è prevista la definizione dei volumi di completamento: si tratta di un progetto impegnativo e importante nato dalla convinzione che l'edizione integrale costituisce il punto di partenza per un concreto percorso di analisi ed esegesi sull'opera di Aretino. Un momento saliente durante le manifestazioni del 2008 è stato rappresentato dalla proiezione del DVD, fornito dalla Radiotelevisione Svizzera di Lugano, relativo alla realizzazione in forma scenica della Passsio Secundum Joannem, da 2 a sette voci, di Paolo Aretino diretta da Andrew Parrot, con la regia di Mando Bernardinello. La forza espressiva della componente polifonica è apparsa tutta indirizzata a esigenze "rappresentative" risolte con l'impiego di strutture prevalentemente omoritmiche: esse offrivano soluzioni per un linguaggio comunicativo ancorato all'architettura statica delle voci (diremmo all'armonia, se non si trattasse di musica del Cinquecento), più che al contrappunto tradizionale, a tutto vantaggio della comprensibilità del testo drammatico e in linea con il messaggio profondo della Controriforma. L'interesse suscitato dalla performance ha suggerito di indirizzare il convegno del 2009 verso l'analisi delle componenti espressive che determinarono il passaggio a ideali "rappresentativi" nell'ambito della musica sacra o spirituale prima e dopo l'attività di Paolo Aretino. Il tema del convegno affronterà perciò lo studio della tradizione laudistica e il suo passaggio a forme dialogiche e drammaturgiche, fino alla confluenza nell'Oratorio. A latere del convegno, come di consueto, un gruppo di giovani ricercatori che da anni collabora con il Centro Studi Guidoniani della Fondazione offrirà sul fenomeno una riflessione, rapportata a un più ampio spettro culturale. In tale ambito, particolare attenzione sarà rivolta ai problemi della prassi esecutiva della polifonia, anche il relazione alla presentazione - durante il Polifonico - del DVD e della registrazione integrale del Primo Libro delle Messe di Pierluigi da Palestrina realizzata dalla Radio Svizzera di Lugano sotto la direzione di Diego Fasolis. E dello stesso incomparabile Palestrina saranno i brani d'obbligo assegnati alle voci del Polifonico che si cimenteranno nella competizione, giacché la conoscenza e la diffusione internazionale della polifonia classica del Rinascimento italiano, ai più alti livelli amatoriali e semi-professionistici , ha sempre ispirato la programmazione del Concorso aretino fin dalle origini, costituendo la ragione imprescindibile della politica culturale della Fondazione Guido d'Arezzo. |