La storia della Fondazione

LA FONDAZIONE “GUIDO D’AREZZO”

            È stata legalmente costituita il 25 agosto 1983, per iniziativa congiunta della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Arezzo e dell’Associazione Amici della Musica di Arezzo ed ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica privata con decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana del 25 luglio 1984, ed ha iniziato la propria attività nel 1985.

            Il comune di Arezzo con atto deliberativo del consiglio comunale n. 21/2018 ha approvato la modifica statutaria della esistente Fondazione Guido d’Arezzo al fine di conferire alla stessa tutte le funzioni che venivano svolte, fino alla data del definitivo riconoscimento dell’organo di controllo della Regione Toscana, ovvero fino al 4 Giugno 2018, dal competente ufficio Comunale.

            La Fondazione, quindi, persegue in coerenza e continuità con le funzioni storiche e le specifiche missioni delle singole strutture culturali di Arezzo e assicurandone l’autonomia, le finalità della conservazione, della manutenzione e valorizzazione di beni culturali, nonché della gestione e valorizzazione di attività museali, teatrali, musicali e culturali in generale.

            Scopo della Fondazione è, dunque, anche quello di estendere e consolidare l’esperienza già fatta, a partire dal 1952, dall’Associazione Amici della Musica di Arezzo, con l’organizzazione del Concorso Polifonico Internazionale Guido d’Arezzo e, dal 1974, con il Concorso Internazionale di Composizione Guido d’Arezzo. A questi si affiancano il  Concorso “Nuove Voci per Guido”, riservato in particolare ai complessi corali scolastici, il Concorso Nazionale di Composizione “Canta Petrarca”, che ha lo scopo di valorizzare l’opera del grande poeta concittadino. Inoltre, in data 21 giugno, la Fondazione si occupa dell’organizzazione di una manifestazione dedicata alla figura di Guido d’Arezzo, ideatore del moderno metodo di scrittura musicale.

            La Fondazione si occupa inoltre di formazione, attraverso la gestione di una scuola per direttori di coro, di durata triennale, e di editoria, attraverso la pubblicazione, in doppia lingua, di una rivista che tratta argomenti di carattere storico-musicologico nel campo specifico della teoria e pratica della coralità.