Friday 28 July 2006

Giornata di Studi e Tavola Rotonda "Mito e maschera. Il Coro come Dramatis persona".

Arezzo, 28 agosto 2003. Programma generale

Fondazione Guido d’Arezzo
Regione Toscana, Provincia e Comune di Arezzo,
Associazione Amici della Musica di Arezzo
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Centro Studi Guidoniani
Provincia di Arezzo,  Comune di Arezzo
Provincia di Ferrara, Comune di Codigoro

Da sempre il coro riaffiora come uno degli archetipi irrinunciabili per la letteratura, il teatro e la musica che guardano al passato. E nella catena dei continui rimandi si rinnova l’immagine mitizzata del coro, al quale Mazzini affidava la voce autentica e palpitante del popolo (Filosofia della musica, 1836), al quale, nell’opera riformata e intrisa di umori neoclassici, Gluck conferiva un ruolo responsivo e protagonistico (Orfeo ed Euridice, 1762), al quale, in un ardito quanto strumentale parallelo tra il coro tragico e il Leitmotiv, guardava riverente e affascinato Wagner (Una comunicazione ai miei amici, 1851).

                La tavola rotonda si propone di illustrare le funzioni primarie del coro nei diversi generi di teatro, onde saggiare le ambivalenze attoriche del gruppo vocale dentro e fuori l’opera in musica. La presenza del coro, infatti, innesca processi drammatici oscillanti tra il passo decorativo, indotto da esigenze di spettacolarità, e il ruolo attivo di io-narrante o dai tratti epigrammatici sfumati, spaziando, nella mimesi della scena, dalla presenza fisica reale alla pura astrazione.

                La riunione dei cinque interventi, su temi assai diversi, persegue uno scopo semplice e al contempo ambizioso. Il desiderio di fermare l’attenzione sul valore del coro nelle formule del teatro senese del Cinquecento, ove la musica è parte integrante dell’azione, di riannodare il filo con una tradizione comica fatta di tipi che si pone alla base di convenzioni pseudodrammatiche nella mascherata polifonica, di assaporare le oscure vicende della graduale immissione del coro nell’opera a numeri del Settecento, e infine di fissare i mutevoli aspetti del coro nel codice dell’opera romantica italiana. Saggi parziali, ma non inutili, su frammenti di un lungo percorso che si diparte dalla fictio della maschera prima della tragedia greca e travalica i limiti del teatro epico moderno.

Ivano Cavallini

 

Tavola Rotonda

Mito e maschera
 
I
l coro come “dramatis persona”

Giovedì 28 agosto

Ore 15: Saluto delle Autorità

ore 15.30: Inizio Tavola rotonda
Coordina: Ivano Cavallini

Apertura dei lavori

Armando Cherici (etruscologo)
Alle origini preclassiche della maschera e del mito:
 il mondo etrusco

Interventi

ore 16.00

Maria Luisi (LUMSA di Roma)
“Cantiamo tutti, e tu canta con noi”.
Note sull’impiego del coro nel teatro comico senese

Ivano Cavallini (Università di Palermo)
 
Il theatrum mundi nella mascherata polifonica

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ore 17.00
Coffee break

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ore 17.30

Paolo Russo (Università di Parma)
Le arie intrecciate ai cori:
drammaturgia di un “bell’ornamento”

Marco Capra (Università di Parma)
La funzione del coro nell’opera romantica italiana

Discussione

 

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Partecipanti

Antonio Addamiano (Pontificio Istituto di Musica Sacra),  Paolo Arcà (Direttore artistico Teatro di Genova), Enrique Azurza (Rappresentante del Concorso di Tolosa, Spagna), Christian Balandras (Rappresentante del Concorso di Tours, Francia), Konrad J. Bossard (Maestro di Cappella), Ignace Bossuyt (Università di Leuven), Giulio Cattin (Università di Padova), Angela Adriana Cavarra (Ministero dei Beni Culturali), Marin Chonev (Rappresentante del Concorso di Varna), Marcel Corneloup (Rappresentante Festival des Choeurs Lauréats, Francia), Jos Cuppens (Rappresentante del Concorso di Maasmechelen, Belgio),  Maria Dal Bianco (Direttore di coro), Renato Di Benedetto (Università di Napoli), Lorenzo Donati (Direttore di coro), Luis Miguel Espinosa (Rappresentante del Concorso di Tolosa, Spagna), Andrea Faidutti (Direttore di coro), John Fitzpatrick (Rappresentante del Concorso di Cork, Irlanda), Sante Fornasier (Presidente Fe.N.I.A.R.Co.), Roberto Gabbiani (Direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), F. Alberto Gallo (Università di Bologna), Zivar Guseinova (Conservatorio di San Pietroburgo), Laurent Gendre (Direttore di coro), Jean-Marie Gouëlou (Radio France), Carl Høgset (Direttore di coro), Antonio Lovato (Università di Padova), Francesco Luisi (Università di Parma), Cecilia Luzzi (Liceo Musicale di Arezzo), Walter Marzilli (Pontificio Istituto di Musica Sacra), Italo Montiglio (Rappresentante del Concorso di Goriza), Peter Neumann (Direttore del Collegium Cartusianum di Colonia), Mirosław Perz (Università di Varsavia), Romano Pezzati (Conservatorio di Firenze), Giancarlo Rostirolla (Università di Chieti), Alexander Schweitzer (Direttore di coro), Roberto Tofi (Direttore di coro),  Ida Maria Tosto (Direttore di coro),  Gabor Turi (Rappresentante del Concorso di Debrecen, Ungheria), Philip White (Radio France), Mauro Zuccante (Direttore di coro)

 

 

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