Venerdì 28 Luglio 2006
Programma generale
Il convegno è promosso dal Centro Studi Guidoniani istituito dalla Fondazione Guido d’Arezzo su proposta della Giunta esecutiva del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Millenario della nascita di Guido d’Arezzo, Monaco pomposiano.
Giunta esecutiva
Luigi Lucherini
Sindaco di Arezzo, Presidente del Comitato Nazionale
Enea Pandolfi
Sindaco di Codigoro, Presidente della Giunta esecutiva
Vincenzo Ceccarelli
Presidente della Provincia di Arezzo
Pier Giorgio Dall’Acqua
Presidente della Provincia di Ferrara
Elio Faralli
Presidente di Banca Etruria
Sergio Lenzi
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara
Fabrizio Raffaelli
Direttore dell’Azienda di Promozione Turistica di Arezzo
Responsabile scientifico del Centro Studi Guidoniani
Francesco Luisi
Il convegno di studi intende indagare aspetti legati alla tecnica compositiva e alla prassi esecutiva del Cantus firmus nella polifonia. Il termine Cantus firmus è assunto con significato generale esteso sia all’uso dei tenori con valori uguali, sia all’impiego dei tenori ritmici, considerandone la derivazione ambivalente da matrici liturgiche e profane. Ne discendono aspetti che sono stati a più riprese indagati dalla musicologia in sede di analisi delle tecniche compositive rapportate alla disciplina del contrappunto e della polifonia artistica, ma molto ancora rimane da comprendere in rapporto alla destinazione del repertorio, alla trasmissione e alla ricezione del messaggio semantico operata da tale particolare prodotto artistico. Di grande interesse appare la diversa posizione del Cantus firmus nell’ambito della musica sacra e in quello della musica profana, con una diffusa pratica di interscambio dei modelli, realizzata con maggiore frequenza a favore della produzione sacra. Agiscono, come base della formazione del linguaggio, motivazioni dettate da tradizioni e consuetudini compositive, e si intuiscono ragioni imposte da percorsi formativi, da relazioni con i maestri, da desiderio di emulazione e di omaggio resi attraverso una consolidata disciplina del contrappunto che guarda a modelli perfino “usurati” da lunga frequentazione, ma considerati pur sempre validi e attuali. A fronte di tutto ciò il Convegno si interroga su che cosa debba o possa fare l’esecutore moderno di polifonia antica per attendere al suo ruolo di interprete attento e osservante di quella prassi compositiva.
Il Comitato scientifico
Convegno Internazionale
Il Cantus firmus nella Polifonia
Tecniche compositive e prassi esecutive fino a Palestrina
Venerdì 27 dicembre
Ore 15.30: Saluto delle Autorità
Inizio convegno
Presiede: Francesco Luisi
Interventi
ore 16: Giulio Cattin: "Cantus firmus"o "canto fermo"?
ore 16.30: Marco Gozzi: "Cantus firmus in notulas planis cantus": alcune testimonianze quattrocentesche
ore 17: Coffee break
ore 17.30: Antonio Lovato: Uso del "Cantus firmus" tra pratiche "fiamminghe" e "italiane": la trattatistica
ore 18: Francesco Facchin: Uso del Cantus firmus tra pratiche "fiamminghe" e "italiane"
ore 18.30: Discussione
Sabato 28 dicembre
Presiede F. Alberto Gallo
ore 10: Iain Fenlon: Costanzo Festa e la "Missa Ducalis"
ore 10.30: Francesco Luisi: Il "Cantus firmus" nel primo libro di messe di Palestrina
ore 11: Coffee break
ore 11.30: Rodobaldo Tibaldi: Reminiscenze palestriniane? La messa "Ecce sacerdos magnus" di Vincenzo Pellegrini
ore 12: Antonio Delfino: "Cantus firmus" e scrittura a tre voci: osservazioni su alcune messe (e sezioni di messe) del Cinquecento
ore 12.30: Discussione
Presiede: Giulio Cattin
ore 16: Lorenz Welker: Musiche secolari quattrocentesche con canti fermi: canzoni francesi, primi 'Tenorlieder', basse danze
ore 16.30: Antonio Addamiano: Alcuni esempi di "Missa Carminum" tra Quattro e Cinquecento
ore 17: Coffee break
ore 17.30: Cesare Ruini: Un fantomatico "Cantus firmus" nella
missa "Sancti Jacobi" di Dufay?
ore 18: Luigi Lera: Sulla percezione del "Cantus firmus" in alcune opere di Josquin Despres
ore 18.30: Discussione
ore 19
Chiesa di Santa Maria della Pieve, Arezzo
Nell’ambito del convegno internazionale
“Il Cantus firmus nella Polifonia"
il gruppo Hesperimenta Vocal Ensemble
offre una esemplificazione musicale sul seguente programma
Domenica 29 dicembre
Tavola rotonda
- I parte -
ore 10: Conclusioni sul "Cantus firmus"
ore 11: Coffee break
- II parte -
ore 11.30: Proposte per la Tavola rotonda del 2003: "Concetto di suono e vocalità"
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Partecipanti
Antonio Addamiano (Istituto Pontificio di Musica Sacra), Giulio Cattin (Università di Padova), Lorenzo Donati (Direttore di Coro), Francesco Facchin (Conservatorio di Padova), Iain Fenlon (King's College, Cambridge), Andrea Faidutti (Direttore di Coro), F. Alberto Gallo (Università di Bologna), Marco Gozzi (Università di Lecce), Luigi Lera (Conservatorio di Monopoli), Antonio Lovato (Università di Padova), Francesco Luisi (Università di Parma), Cesare Ruini (Università di Bologna), Antonio Delfino (Università di Pavia - Cremona), Rodobaldo Tibaldi (Università di Pavia - Cremona), Roberto Tofi (Direttore di coro), Ida Maria Tosto (Direttore di Coro), Lorenz Welker (Università di Monaco di Baviera).

